Storia

Storia del Circolo Fotografico Arno (Figline e Incisa Valdarno)

Il Circolo Fotografico Arno nasce ufficialmente il 23 ottobre 1981 a Figline Valdarno, frutto dell’iniziativa di un gruppo di appassionati di fotografia che, incontrandosi spesso in concorsi locali e in luoghi di ritrovo del territorio, maturarono l’esigenza di creare un’associazione stabile dedicata alla diffusione della cultura fotografica.

I soci fondatori furono Dario Angelillo, Silvio Benini, Enrico Bonechi, Antonio Bottacci, Luciano Cardonati, Sergio Falugi, Silvano Monchi, Giuseppe Nardi e Romeo Righi.

Alla base dell’esperienza del Circolo vi è la convinzione che la fotografia non possa essere vissuta in modo isolato: la crescita tecnica e culturale del fotoamatore si compie pienamente attraverso lo scambio, il confronto e la condivisione di esperienze.

In questo spirito, il Circolo si propone fin dall’origine come luogo di incontro aperto, in cui ciascuno può contribuire secondo le proprie capacità e disponibilità, mettendo a disposizione competenze, entusiasmo e collaborazione per un miglioramento collettivo.

Le origini e l’idea del Circolo

All’inizio degli anni Ottanta, in un contesto in cui nel Valdarno non esisteva ancora un punto di riferimento associativo per i fotoamatori, alcuni futuri fondatori si riunivano con regolarità presso il negozio di fotografia “Rabatti” a Castelfranco di Sopra.

Quel negozio, soprattutto nelle serate in cui vi lavorava Brunetto Zatini, divenne un vero centro informale di aggregazione: si visionavano immagini, si commentavano scatti e si discuteva di tecnica e linguaggio fotografico.

In seguito gli incontri proseguirono presso l’attività dello stesso Zatini a Matassino (Figline Valdarno), dove la consuetudine di confrontarsi portò progressivamente a una decisione concreta: dare vita a un circolo fotografico.

L’idea fu formulata con particolare determinazione da Silvano Monchi e Sergio Falugi, i quali avviarono i primi contatti con l’amministrazione comunale.

L’allora Assessore alla Cultura Elisa Ermini e il Sindaco Giuliano Odori si mostrarono subito disponibili a concedere un locale comunale per le prime riunioni, permettendo così di trasformare un’intuizione in un progetto organizzato.

La fondazione, il nome e la struttura associativa

La prima riunione ufficiale ebbe luogo il 23 ottobre 1981, presso la Sala del Consiglio Comunale.

Da quel momento i soci iniziarono a incontrarsi regolarmente, e in poche settimane la partecipazione crebbe rapidamente grazie al passaparola: ogni nuovo aderente portava con sé altri appassionati, alimentando un autentico entusiasmo collettivo.

Con l’aumento dei partecipanti divenne necessario dare un’identità precisa all’associazione. Dopo un primo orientamento verso il nome “Circolo Fotografico Figlinese”, prevalse la proposta “Circolo Fotografico Arno”, ritenuta più inclusiva perché rappresentativa dell’intero territorio del Valdarno.

Parallelamente vennero definiti gli organi direttivi: fu costituito un Consiglio con Presidente, Vicepresidente, Segretario, Cassiere e Consiglieri.

Silvano Monchi assunse la carica di Presidente, affiancato da Sergio Falugi (Vicepresidente) e Claudio Vivoli (Segretario), figura decisiva anche per l’organizzazione burocratica e regolamentare del Circolo.

La stesura dello Statuto, documento fondamentale per legittimare e regolamentare l’attività associativa, maturò nei primi anni e venne registrata ufficialmente il 21 marzo 1983, non senza difficoltà economiche, poiché l’associazione agli inizi si sosteneva con risorse limitate.

Nel 1982, in occasione della prima mostra sociale, venne inoltre ideato un logo: la nota macchina fotografica gialla composta dalle lettere “ARNO”, che ancora oggi identifica il Circolo.

Le sedi e la crescita del Circolo

La storia del Circolo è strettamente legata alla ricerca di spazi adeguati alla crescente partecipazione.

Dopo le prime riunioni in Comune, venne assegnato un locale nel Palazzo Pretorio di Figline, tuttavia troppo piccolo per le esigenze dell’associazione.

La sede fu quindi trasferita in Via Roma, dove divenne possibile ricavare anche una camera oscura, sostenendo un affitto mensile coperto grazie al tesseramento introdotto dal 1982.

Con l’aumento dei soci, nel 1983 il Circolo ottenne spazi più ampi presso l’ex biblioteca comunale in Via Castel Guinelli, che permisero non soltanto di svolgere riunioni, ma anche di ospitare mostre, proiezioni e attività di maggiore respiro, con l’invito di fotografi esterni e altri circoli del territorio.

Nel 1984, a seguito di uno sfratto, si rese necessario un nuovo trasferimento: fu individuata una sede in Via Fabbrini n. 46, concessa dall’Istituto degli Innocenti di Firenze.

Sebbene inizialmente in condizioni difficili, i locali furono ristrutturati grazie all’impegno diretto dei soci, con un notevole investimento di tempo e materiali.

L’esperienza di quella ristrutturazione, fatta di lavoro volontario e spirito di sacrificio, rappresenta ancora oggi una delle testimonianze più significative dell’identità del Circolo.

Nel 1992, a seguito di richieste economiche arretrate e della conseguente necessità di lasciare i locali, si aprì una nuova fase di ricerca.

Fu infine individuata l’attuale sede in Via Roma n. 2, di proprietà comunale.

Dopo ulteriori lavori di sistemazione, la sede venne inaugurata il 18 febbraio 1994, con una serata pubblica che unì mostra dei soci e incontro con circoli fotografici ospiti.

Concorsi, corsi e attività culturali

Fin dagli anni Ottanta il Circolo ha sviluppato una forte vocazione alla partecipazione e all’organizzazione di concorsi fotografici, distinguendo progressivamente l’attività locale da quella nazionale e internazionale.

Nel 1982 nacque il primo concorso nazionale, il “Trofeo Arno”, inizialmente privo di patrocinio FIAF.

Dal 1983, con l’iscrizione alla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), il concorso ottenne il patrocinio ufficiale e divenne una manifestazione stabile e riconosciuta.

Nel tempo il Circolo ha organizzato numerosi concorsi e rassegne, contribuendo a diffondere il proprio nome in ambito nazionale e, successivamente, internazionale, fino a manifestazioni complesse come il “Gran Tour delle Colline”, articolato in più concorsi paralleli e aperto a partecipanti di diversi Paesi.

Accanto ai concorsi, un ruolo centrale è ricoperto dalla formazione: a partire dagli anni Novanta il Circolo ha istituito un corso base di fotografia, riproposto regolarmente negli anni, con lezioni teoriche e uscite pratiche.

Con l’avvento del digitale, l’offerta didattica si è ampliata includendo corsi di fotografia digitale e post-produzione, senza rinunciare a momenti di approfondimento su tecniche specifiche e workshop con ospiti esterni.

Mostre, serate sociali, uscite e vita associativa

La vita del Circolo è scandita da incontri periodici, tradizionalmente concentrati nel venerdì sera, durante i quali i soci presentano lavori, discutono immagini, condividono esperienze e organizzano attività comuni.

Nel tempo le serate si sono arricchite con proiezioni, mostre personali e collettive, nonché con la partecipazione di fotografi ospiti.

Le mostre hanno rappresentato uno degli strumenti principali per dialogare con il territorio.

Tra gli eventi più significativi si ricordano iniziative che hanno portato a Figline Valdarno autori di primo piano della fotografia italiana, oltre a rassegne dedicate alla memoria storica locale e a progetti tematici.

Importante anche l’attività sociale legata alle uscite fotografiche, alle gite e alle cene, occasioni che hanno consolidato negli anni lo spirito di gruppo, mantenendo vivo un carattere conviviale e genuino.

L’archivio storico e il passaggio al digitale

Dal 1986 il Circolo gestisce, in collaborazione con il Comune, un archivio storico fotografico dedicato alla memoria di Figline Valdarno, raccogliendo immagini provenienti da enti e cittadini privati, riproducendole e conservandole per la tutela della storia locale.

Nel tempo l’archivio è stato progressivamente digitalizzato e organizzato in modo sistematico; oggi conserva oltre 5.000 immagini, affiancando al patrimonio storico anche un archivio artistico con opere donate da autori e soci.

Il passaggio al mondo digitale, iniziato nei primi anni 2000, ha trasformato strumenti e modalità operative: dalla camera oscura e dalle diapositive si è passati a computer, stampanti, scanner e proiettori digitali.

È nato anche il sito web dell’associazione, seguito da canali online dedicati ai concorsi e, successivamente, dalla presenza sui social, che hanno contribuito a mantenere un legame costante tra i soci e a divulgare le attività del Circolo.

I trent’anni e il valore della memoria condivisa

Nel 2011 il Circolo Fotografico Arno ha celebrato trent’anni di attività con un programma di iniziative dedicate ai soci e alla comunità: mostre collettive, progetti tematici e partecipazioni a eventi nazionali promossi dalla FIAF.

La storia dell’associazione, ricostruita attraverso ricordi, testimonianze e aneddoti, intende soprattutto tramandare ai nuovi iscritti il senso di appartenenza e l’importanza di un percorso costruito nel tempo grazie a passione, impegno e amicizia.

Rinnovo della governance e consolidamento istituzionale – 2019

Il 18 ottobre 2019 l’Assemblea ordinaria dei soci ha segnato un momento di particolare rilievo nella vita dell’Associazione, procedendo al rinnovo delle cariche sociali.

Alla presenza di 39 soci votanti su 52 iscritti, è stato eletto Presidente Eros Ceccherini, in sostituzione del dimissionario e storico presidente Silvano Monchi.

Adeguamento statutario e iscrizione al RUNTS – 2022

Nel corso del 2022 l’Associazione ha compiuto un passaggio fondamentale sotto il profilo giuridico e istituzionale.

L’Assemblea dei soci ha approvato il nuovo Statuto, redatto in conformità al D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), adeguando l’assetto organizzativo ai requisiti normativi vigenti.

A seguito dell’approvazione statutaria, è stata presentata domanda di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), formalmente perfezionata in data 7 novembre 2022.

La sfida della pandemia e l’innovazione tecnologica

L’anno 2020 ha rappresentato una prova complessa per l’intero sistema culturale nazionale.

Anche il Circolo Fotografico Arno ha dovuto confrontarsi con le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria.

La risposta è stata tempestiva ed efficace: le attività settimanali sono state trasferite sulla piattaforma Zoom, consentendo di mantenere attivi gli incontri del venerdì sera senza interruzioni.

Nuova sede, Galleria FIAF e Museo – 2021

Nel 2021, a seguito della ristrutturazione dei locali da parte dell’Amministrazione Comunale, è stata inaugurata la nuova sede del Circolo, comprensiva della Galleria FIAF e del Museo degli Strumenti Fotografici.

Il museo è stato progressivamente arricchito grazie a donazioni di materiali storici, successivamente catalogati anche mediante sistemi digitali e QR code, in un’ottica di accessibilità e valorizzazione didattica.

Il quarantennale: memoria e prestigio culturale (1981–2021)

Il 2021 ha coinciso con il 40° anniversario dalla fondazione del Circolo (7 ottobre 1981), occasione celebrata con un articolato programma di iniziative.

Le celebrazioni hanno rappresentato non soltanto un momento commemorativo, ma anche la conferma del prestigio culturale maturato dall’Associazione nel panorama fotografico nazionale.

Archivio storico e collaborazione universitaria

Tra il 2021 e il 2022 il Circolo ha consolidato il proprio ruolo di custode della memoria visiva del territorio, avviando una collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento SAGAS.

Nel 2022, insieme al Comune di Figline e Incisa Valdarno, è stato sottoscritto un Accordo ex art. 15 della Legge 241/90 per la raccolta di fotografie storiche dedicate alla memoria scolastica.

Attività culturale e crescita associativa (2019–2025)

Dal 2019 al 2025 l’attività del Circolo si è sviluppata con notevole intensità: incontri settimanali, concorsi interni mensili, mostre personali e collettive, esposizioni itineranti, presentazioni di autori italiani e stranieri e partecipazione a progetti FIAF.

Al 31 dicembre 2024 i soci hanno raggiunto quota 185, dato che testimonia una crescita significativa e costante.

Biblioteca e integrazione nel sistema documentario

Dal 2023 il Circolo ha aderito al Sistema Documentario Integrato dell’Area Fiorentina (SDIAF) in qualità di biblioteca collegata, inserendo il proprio patrimonio nel catalogo condiviso metropolitano e ampliando così la fruibilità pubblica delle proprie risorse.

Arno Photo Academy e sviluppo della formazione (2023–2026)

Nel 2023 è nata Arno Photo Academy, diretta da Simone Di Trapani, con l’obiettivo di coordinare in maniera organica tutte le attività formative.

Il Corso di Fotografia Digitale, articolato su due annualità, prevede circa quaranta lezioni tra presenza e modalità online, con il coinvolgimento di venti docenti e il rilascio di attestato finale.

Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2026 il Circolo Fotografico Arno ha attraversato una fase di significativa maturazione istituzionale e culturale.

L’Associazione ha saputo affrontare l’emergenza pandemica trasformandola in occasione di innovazione tecnologica, ha rafforzato il proprio assetto normativo e amministrativo, ha consolidato l’Archivio storico attraverso collaborazioni scientifiche di alto profilo, ha ampliato la base associativa e ha sviluppato un sistema formativo strutturato e riconosciuto.

Il percorso compiuto testimonia una crescita fondata su continuità, competenza e capacità di visione, confermando il Circolo Fotografico Arno quale punto di riferimento stabile per la cultura fotografica nel territorio e nel panorama nazionale.

Rinnovo delle cariche sociali – 2026

Nel mese di ottobre 2026 si è svolta una nuova Assemblea elettiva per il rinnovo del Direttivo per il triennio successivo.

Il nuovo assetto risulta così composto: Eros Ceccherini – Presidente, Simone Di Trapani – Vice Presidente, Simone Picchi – Segretario, Luca Venturi – Tesoriere, Fabio Pratellesi, Ivana Orlando, Gianni Martini, Jacopo Nannoni, Veronica Cecchi.

Il rinnovo ha garantito continuità nella guida dell’Associazione, affiancando esperienza e nuove energie, in un’ottica di sviluppo programmato e sostenibile.