Statuto del Circolo Fotografico Arno

con sede in Via Roma 2 a Figline Valdarno, comune di Figline e Incisa Valdarno

Codice Fiscale 94008400486

 

Statuto del Circolo Fotografico Arno

Art. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

E’ stabilita in data 8 Ottobre 1981 l’Associazione apolitica ed apartitica e senza fini di lucro denominata Circolo Fotografico Arno.

Art. 2 OGGETTO SOCIALE

L’Associazione è costituita tra cultori ed amanti dell’arte fotografica e si propone, nell’ambito della cultura locale, nazionale ed internazionale, di promuoverne e svilupparne la conoscenza tanto dal lato tecnico, quanto nel senso più propriamente artistico-espressivo.

Si propone altresì di raccogliere immagini della città sede del Circolo ai fini di memoria storico-culturale.

Per raggiungere tale scopo, l’Associazione:

  1. a) raduna periodicamente i propri Soci per dare impulso mediante dibattiti, anche con altri simpatizzanti, allo studio ed approfondimento delle moderne tecniche di ripresa, fotoritocco, stampa, montaggio e sonorizzazione di immagini, nonché all’analisi critica ed estetica della fotografia.
  2. b) promuove esposizioni e proiezioni (nazionali e internazionali), sia personali, sia collettive di Soci e simpatizzanti, corsi fotografici e quant’altro si renda necessario per il miglior raggiungimento dell’oggetto sociale;
  3. c) allaccia rapporti di scambio e di mutua collaborazione con altre Associazioni fotografiche, sia nazionali sia estere che abbiano il medesimo scopo culturale;
  4. d) organizza concorsi, manifestazioni, quali ad esempio: proiezione, mostre, dibattiti miranti esclusivamente alla miglior conoscenza ed al progresso della fotografia;
  5. d) si propone di collaborare con altre associazioni culturali cittadine, nonché con l’Assessorato alla cultura della città, per incrementare lo sviluppo culturale in generale sebbene strettamente nel proprio ambito fotografico;
  6. e) propone corsi a singoli o gruppi, anche in collaborazione con Enti, che sviluppino la conoscenza dell’arte fotografica;
  7. f) cura la pubblicazione di riviste, libri, opuscoli e cataloghi da cedere, anche a pagamento, purché prevalentemente ai Soci ed Associati;
  8. g) L’Associazione attraverso l’iscrizione annua è parte dell’organizzazione nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e lascia ad i propri Soci la facoltà di iscriversi personalmente.

Art. 3 – SOCI

Possono essere Soci solo le persone fisiche.

Le domande di associazione, debbono essere indirizzate al Presidente o al Consiglio Direttivo.

L’accettazione o meno di esse viene inappellabilmente decisa dal Consiglio Direttivo all’unanimità nella sua più prossima riunione.

L’iscrizione al Circolo comporta l’accettazione integrale del presente Statuto.

Art. 4 – CARATTERISTICHE DEI SOCI

I Soci si distinguono in SENIORES e JUNIORES.

E’ facoltà dell’Assemblea Generale dei Soci di istituire altre categorie di Soci, purché con gli stessi diritti e doveri della categoria Seniores.

  1. a) I Soci Seniores, devono aver compiuto il 18° anno di età.

Hanno diritto di voto:

– per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e per la nomina degli organi direttivi,

– per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,

– per l’approvazione della Relazione del Presidente,

– per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione,

– per l’approvazione del Regolamento e delle sue modifiche,

– per l’approvazione e le modifiche dello Statuto.

Possono essere eletti alle cariche sociali, se in regola con la quota associativa.

I Soci non Consiglieri non assumono alcuna responsabilità oltre l’ammontare delle rispettive quote sociali.

  1. b) I Soci Juniores passano di diritto alla categoria Seniores al 31 dicembre dell’anno di raggiungimento del 18° anno di età.

La quota associativa per i Soci Juniores deve essere inferiore alla quota stabilita per il socio Seniores.

I Soci Juniores non assumono alcuna responsabilità oltre l’ammontare delle rispettive quote e devono presentare domanda accompagnata dalla firma del tutore della Patria Podestà.

Art. 5 – QUOTE SOCIALI

Le quote sociali per tutte le categorie di Soci vengono stabilite ogni anno dal Consiglio Direttivo entro il mese di Ottobre; in caso di mancata decisione entro tale termine, la quota sociale rimane invariata per l’anno immediatamente successivo. Le quote sociali sono intrasmissibili, inalienabili, salvo i trasferimenti mortis causa e comunque non sono rivalutabili.

Possono essere richieste eventuali contribuzioni volontarie “una tantum” in funzione di un ottimale raggiungimento degli scopi sociali.

Con il pagamento della quota sociale si esclude espressamente qualsiasi eventualità di temporaneità della partecipazione dei Soci alla vita associativa del Circolo.

Art. 6 – RECESSO DI UN SOCIO

I Soci che intendono recedere dall’Associazione debbono darne tempestiva comunicazione al Presidente. La quota versata nel corso dell’anno rimane comunque acquisita alle casse del Circolo e non è rimborsabile.

Art. 7 – ESPULSIONE DI UN SOCIO

Perdono la qualità di socio per indegnità, coloro che si rendono colpevoli dei seguenti atti: comportamenti scorretti ripetuti nei confronti dei Soci e/o del Circolo e/o lesivi della dignità del Circolo stesso e/o costituiscano violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni.

Il provvedimento di espulsione è deciso dal Consiglio Direttivo con provvedimento immediato ed inappellabile.

Art. 8 – RINNOVO

Il rinnovo della quota associativa annuale dovrà essere effettuato prima dell’Assemblea generale dei Soci e comunque non oltre il mese di gennaio dell’anno in cui si intende rinnovare la tessera associativa.

Richieste di rinnovo successive al termine di cui sopra verranno considerate come “nuove iscrizioni”, perdendo il diritto di anzianità e dovranno nuovamente inoltrare la domanda.

Art. 9 – ESCLUSIONE DAL DIRITTO DI VOTO

I Soci non in regola con la quota associativa non possono esercitare il diritto di voto, rivestire cariche in seno all’Associazione, presentare mozioni.

Art. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre (3) a un massimo di nove (9) membri. Il numero dei membri è deciso dall’assemblea che indice altresì le elezioni. Nell’ipotesi che un membro del Direttivo si dimetta  o per qualsiasi ragione sia impossibilitato a partecipare alle riunioni del Direttivo, è data la possibilità a quest’ultimo di cooptare un membro tra i soci, avente i requisiti come da statuto, privilegiando la scelta tra coloro che si sono candidati all’ultima elezione, seppur non eletti.  In assenza di candidati che abbiano ottenuto voti all’ultima elezione il Consiglio Direttivo può cooptare altro socio avente i requisiti previsti dallo statuto. I soci eleggibili debbono essere in regola con il pagamento della quota sociale per l’anno di riferimento e per i precedenti, come da Art. 11. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni sociali consecutivi. Tutti i Consiglieri in carica possono essere rieletti senza limiti di mandato.

Art. 11 – CARICHE SOCIALI

Tutti i Soci Senior iscritti al Circolo da almeno 2 annualità e in regola con la quota sociale possono proporsi e concorre alla nomina di Consigliere, godono pertanto di piena eleggibilità attiva e passiva.

Il Consiglio Direttivo eletto nomina al proprio interno un Presidente, il quale nomina un vice-Presidente, un Segretario ed un Cassiere ed ha la facoltà di ridistribuire le cariche nel corso del proprio mandato in caso di comprovata necessità.

Il Consiglio Direttivo si riunisce a richiesta del Presidente o di tre Consiglieri e delibera a maggioranza relativa dei presenti.

In caso di parità dei voti, quello del Presidente o, in sua vece, quello del Vice-Presidente è preponderante.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza del Presidente o del Vice presidente e di almeno tre Consiglieri.

L’appartenenza al Consiglio Direttivo è incompatibile con similare carica direttiva in altri Circoli che si prefiggano analogo scopo sociale.

La carica di Consiglieri è gratuita e non consente altre remunerazioni diverse dal mero rimborso spese (a pié di lista e dietro presentazione di regolari pezze giustificative) sostenute per conto del Circolo. In ogni caso le spese devono essere preventivamente autorizzate dal Presidente.

Art. 12 – POTERI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo pone in essere ogni atto necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Elegge a maggioranza tra i propri componenti il Presidente ed ha il potere di revoca.

Elegge un Vice Presidente che sostituisce il Presidente qualora questi sia assente o impedito per giustificato motivo. In questo caso ha gli stessi poteri del Presidente previa sua specifica procura. Elegge tra i propri componenti il Segretario e il Cassiere ed ha il potere di revoca.

Attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Predispone il programma delle attività. Approva le bozze della Relazione annuale; del Rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso e del il Bilancio preventivo per l’anno in corso, da presentare all’Assemblea Generale per la loro approvazione. Riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci. Ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente.

Coopta il primo dei candidati non eletti, in caso di dimissioni/recesso/espulsione per indegnità/esclusione di un Consigliere.

Art. 13 – POTERI DEL PRESIDENTE

Il Presidente del Circolo è anche il Presidente del Consiglio Direttivo. Ha la firma sociale e rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio; è quindi il rappresentante legale dell’Associazione fotografica.

Convoca le Assemblee generali dei Soci e le adunanze del Consiglio Direttivo che presiede. In caso di impedimento è sostituito dal Vice Presidente come individuato a norma dell’Art. 12.

Coordina le azioni dei Consiglieri e ne controlla l’effettivo svolgimento.

Gestisce tutti gli atti di ordinaria amministrazione diretti al compimento degli scopi istituzionali.

Ha poteri di straordinaria amministrazione che devono essere preventivamente approvati dal Consiglio Direttivo a maggioranza relativa. Firma la corrispondenza.

Redige annualmente la relazione dell’anno appena concluso.

Ha potere di firma unica relativamente alle spese dell’Associazione nei limiti previsti dal Regolamento di cui all’art. 28.

Autorizza il Cassiere a gestire i mezzi finanziari dell’Associazione mediante apposita apertura di c/c bancari o postali.

Autorizza il Cassiere od il Vice Presidente a sostenere le spese necessarie per il buon funzionamento del Circolo e per le attività strettamente necessarie per l’attuazione degli scopi istituzionali.

Autorizza, sentito il parere del Cassiere e degli altri Consiglieri, Soci o terzi appositamente incaricati, sia a sostenere spese per conto dell’Associazione nell’ambito istituzionale di questa, sia per ottenere pareri e consulenze dagli stessi.

Art. 14 – COMPITI DEL SEGRETARIO

Il Segretario del Consiglio Direttivo redige i Verbali delle sedute che sottoscrive previa approvazione del Presidente, il quale lo controfirma. Conserva gli atti sociali.

Predispone le informative e le comunicazioni ordinarie sulla scorta delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo, presiede alla logistica ed alle necessità inerenti al buon funzionamento delle attività correnti sociali. Informa il Consiglio circa le richieste formulate dai Soci o da terzi che chiedono collaborazione con il Circolo.

Art. 15 – COMPITI DEL CASSIERE

Il Cassiere è il responsabile della Cassa dell’Associazione.

Versa e preleva il denaro da un apposito conto corrente bancario o postale intestato al circolo fotografico e da lui aperto su mandato del Presidente.

Ha potere di firma unica relativamente alle spese dell’Associazione nei limiti previsti dal Regolamento di cui all’art. 28.

Esige i crediti e, su mandato del Presidente, effettua i pagamenti per conto dell’Associazione stessa. Si occupa della contabilità che viene gestita mediante il criterio “di cassa”, ne tiene i registri e le altre scritture e li presenta ad ogni richiesta del Consiglio Direttivo o di un terzo dei Soci che ne abbiano fatto richiesta scritta al Segretario od al Presidente.

Ottempera agli eventuali obblighi fiscali inerenti l’Associazione. Redige annualmente la bozza di Rendiconto economico e di Bilancio preventivo dell’Associazione che, approvati dal Consiglio Direttivo, presenta all’Assemblea generale di Soci per la loro approvazione.

Art. 16 – GLI ALTRI CONSIGLIERI

I consiglieri che non ricoprono le cariche sopra descritte possono essere incaricati dal Presidente a ricoprire altre cariche all’interno del Circolo.

Art. 17 – ALTRE CARICHE

L’assemblea dei Soci è tenuta, inoltre, a votare anche altre due cariche sociali:

– Revisori dei Conti (due):

Si occupano di controllare i conti e di documenti contabili del Circolo, affinché tutto sia svolto nel migliore dei modi.

– Collegio dei Probiviri (due):

Si occupano della gestione del Circolo a redimono ogni dissidio fra i soci, fra i soci e il direttivo, fra le varie cariche impugnando sempre quello stabilito dallo statuto e dai regolamenti.

Art. 18 – LE CANDIDATURE

Tutti i soci, iscritti al Circolo da almeno 2 annualità consecutive e in regola con la quota sociale per l’anno in cui sono previste le elezioni, possono aspirare a una qualsiasi delle cariche che lo Statuto prevede e si possono candidare con lettera (anche a mezzo e-mail) indirizzata al Direttivo, il quale darà il proprio consenso se il candidato è in regola con quanto previsto dallo statuto.

Art. 19 – ESERCIZIO SOCIALE

L’anno sociale e l’esercizio amministrativo hanno inizio il 1 gennaio di ogni anno e si chiudono al successivo 31 dicembre.

Art. 20 – PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Hanno diritto di intervento tutti i Soci, quale che sia la categoria cui appartengono, purché in regola con la quota sociale per l’anno in corso.

Art. 21 – ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea Generale dei Soci viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo entro la fine il mese di Ottobre di ogni anno.

Essa provvede:

  1. a) a nominare il Presidente ed il Segretario dell’Assemblea stessa. Quest’ultimo redige apposito verbale che, dopo sottoscrizione propria e del Presidente dell’Assemblea, viene conservato presso la Sede;
  2. b) ad esaminare e votare la Relazione sull’andamento dell’associazione presentata dal Presidente del Consiglio Direttivo in carica;
  3. c) ad esaminare e votare i rendiconti economici annuali ed i bilanci preventivi, presentati dal Cassiere in carica;
  4. d) ad eleggere i componenti del Consiglio direttivo ogni qualvolta il loro mandato sia scaduto;
  5. e) discutere e votare il Regolamento come proposto dal Consiglio Direttivo e le sue eventuali modificazioni od integrazioni proposte dallo stesso;
  6. f) discutere e votare le proposte di modificazione dello Statuto sociale e/o di scioglimento dell’Associazione. Per la loro votazione, in prima convocazione, è richiesta la presenza di almeno due terzi dell’ammontare complessivo dei Soci in regola con la quota sociale. Qualora tale presenza non fosse accertata all’orario stabilito, si procede alla seconda convocazione, trenta minuti dopo, e, per l’approvazione si richiede la maggioranza relativa dei voti.

Modifiche statutarie imposte da disposizioni di legge sono assunte a maggioranza relativa dei soci intervenuti.

Art. 22 – MODALITA DI CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea generale può essere effettuata in prima od in seconda convocazione.

  1. a) Gli avvisi di prima convocazione delle Assemblee generali dei Soci, debbono essere portati all’attenzione dei Soci, anche in via e-mail, almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione e contenere l’ordine del giorno al quale lo svolgimento della stessa dovrà attenersi;
  2. b) L’Assemblea può essere tenuta in seconda convocazione non meno di trenta minuti successivi a quella fissata per la prima convocazione.

Nell’avviso di convocazione deve essere espressa l’ora sia per la Prima Convocazione, sia per la Seconda convocazione. Salvo fatti eccezionali il luogo di convocazione coincide con la sede sociale.

Art. 23 – REGOLARITA’ DI COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA

Le Assemblee Generali dei Soci sono legalmente costituite, salvo quelle di richiesta di modifica dello Statuto, quando è presente almeno un terzo del numero complessivo dei Soci in regola con la quota sociale per l’anno in corso.

Non raggiungendosi alla prima convocazione il numero legale, l’Assemblea passa in seconda convocazione nei termini indicati nell’Art. 21 ed è da intendersi costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Per modifiche statutarie o di scioglimento dell’Associazione occorre l’approvazione dei tre quarti dei Soci ovvero tre quarti dei presenti se in seconda convocazione.

Art. 24 – MODALITA’ DI VOTO PER LE DELIBERAZIONI ASSEMBLEARI

Per la validità delle nomine alle cariche sociali si richiede la maggioranza relativa dei voti degli intervenuti.

Le votazioni sono a scrutinio palese per alzata di mano, salvo che per la elezione dei Consiglieri per la cui elezione si procede mediante scrutinio segreto con apposita scheda precompilata con i nomi dei canditati. Non sono ammesse deleghe.

Art. 25 – MOZIONI

I Soci in regola con la quota sociale possono presentare una o più mozioni ciascuna da discutere nelle Assemblee generali dei Soci. Tali mozioni debbono essere sottoscritte e pervenire al Consiglio Direttivo almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione per poter essere inserite nell’Ordine del giorno.

Art. 26 – PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

– quote associative di cui agli art. 5;

– contributi ed oblazioni di Soci e di simpatizzanti;

– contributi di privati, dello Stato, del Comune, di altre associazioni finalizzati al sostegno delle attività istituzionali;

– donazioni e lasciti testamentari;

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra i Soci, anche in forme indirette. Altrettanto non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’avanzo di gestione dovrà essere utilizzato esclusivamente per le attività istituzionali e non può essere distribuito in qualunque modo o forma, tra i Soci.

Fanno altresì parte del patrimonio sociale tutte le dotazioni mobili ed immobili, materiali ed immateriali di proprietà dell’Associazione che siano stati dalla stessa acquistati nel corso della propria esistenza ovvero a lei pervenuti a titolo di omaggio, lascito, donazione, eredità e simili.

Art. 27 – CESSAZIONE E SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Nel caso di cessazione dell’attività sociale o di scioglimento dell’Associazione deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, il patrimonio dell’Associazione deve, previa copertura, delle eventuali passività, essere ceduto gratuitamente ad altra Associazione con finalità analoga che ne continui l’attività e gli scopi oppure, previo realizzo per vendita delle cose di appartenenza sociale, donato ad opera benefica designata dall’Assemblea stessa o, per sua delega, dal Consiglio Direttivo. Resta salva una diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 – REGOLAMENTO

Norme particolari per l’applicazione del presente Statuto e per il regolare svolgimento della vita sociale devono essere sancite mediante apposito regolamento redatto dal Consiglio Direttivo e deve essere approvato dall’Assemblea Generale.

Il Regolamento non può andare in contrasto con il presente Statuto.

Art. 29 – DISPOSIZIONE FINALE

Il presente Statuto approvato dall’Assemblea Generale dei Soci il .. ……. 2015 è modifica del precedente Statuto datato 8 Ottobre 1981 (e registrato presso il Registro di Firenze, Atti Privati, n° 3364 del 21 Marzo 1983) e le successive modifiche effettuate in data 25 Maggio 2012 (presso il Registro delle Entrate Ufficio di Montevarchi in data 30 Maggio 2012 al n° 1813 Serie 3).

Luogo e Data                                                                                                    Il Presidente

Figline Valdarno, 13 Marzo, 2015                                                                 Silvano Monchi

 

 

Il giorno 8 Ottobre 1981 su iniziativa dei seguenti soci promotori: Angelillo Dario, Benini Silvio, Bonechi Enrico, Bottacci Antonio, Cardonati Luciano, Monchi Silvano, Nardi Giuseppe, Righi Romeo, si è tenuta in Palazzo Pretorio in Figline Valdarno, l’Assemblea costitutiva del “Circolo Fotografico Arno”, i cui fini ed il cui ordinamento sono espressi nello Statuto approvato ad unanimità dall’Assemblea.

Il Consiglio Amministrativo, subito riunitosi, ha provveduto all’attribuzione delle cariche sociali nel seguente modo:

Presidente: Monchi Silvano

Vicepresidente: Falugi Sergio

Segretario: Vivoli Claudio

Tesoriere: Banchetti Giovanni

Consiglieri: Renzi Sandro, Cardi Marco, Angelillo Dario, Cardonati Luciano, Righi Romeo.

La riunione è terminata alle ore 23,30.

Figline Valdarno, 8 Ottobre 1981.

Questo Statuto è stato registrato presso il Registro di Firenze (Atti Privati) n° 3364 del 21 Marzo 1983 dal Direttore Filippo Lanza e per il Circolo Fotografico Arno dal Presidente: Silvano Monchi e dal Tesoriere: Giovanni Banchetti.

 

REGOLAMENTI

Uso delle strutture di proprietà del Circolo Fotografico Arno da parte dei Soci.

L’uso delle strutture è concesso a tutti i Soci solo ed esclusivamente a titolo fotoamatoriale, le strutture per uso professionale non saranno concesse in uso.

Le strutture appartenenti al Circolo sono a disposizione di tutti i Soci, i quali le possono usare quando lo riterranno più opportuno, previa richiesta in tempo utile, e se tali strutturo sono libere per il periodo richiesto.

Qualora lo stesso tipo di struttura fosse richiesto da due o più soci, avrà la precedenza chi, per primo, avrà fatto la richiesta.

Resta inteso che qualora ci fossero dei danni alle strutture stesse, a chi le ha in uso sarà richiesto il pagamento della struttura.

Tutti i Soci possono richiedere le strutture per uso proprio, qualora un Socio dovesse richiedere le strutture per usarle con altre persone, esterne dal Circolo, potrebbe essere richiesto a queste persone di iscriversi al Circolo oppure potrebbe essere negato, da parte del Direttivo, l’uso delle strutture.

Fa eccezione la sala di posa, modelle o modelli possono essere esterni dal Circolo.

L’uso delle strutture, a titolo personale dei Soci, richiede il pagamento di una quota di noleggio al fine di utilizzare tale quota per l’acquisto di nuove strutture quando queste si logorano.

TARIFFARIO

Sala di Posa, costo 15,00 Euro, uso giornaliero.

Strutture da esposizione (senza montaggio), costo 30,00 Euro, massimo un mese.

Strutture da esposizione (con montaggio), costo 100,00 Euro, massimo un mese.

Cornici di qualunque dimensione, costo da 10,00 a 20,00 Euro secondo il numero, massimo un mese.

Struttura per la gestione dei concorsi fotografici, monitor e computer più assistenza, costo 500,00, a concorso.

Se saranno superati i termini richiesti si dovrà provvedere ad un nuovo pagamento, qualora le strutture siano disponibili.

Questo regolamento va in vigore dal 1 Gennaio 2018.

Regolamento stabilito dal Direttivo (dove tutti i Consiglieri erano presenti) nella riunione del 22 Novembre 2017.

Le sale del Circolo Fotografico Arno non sono concesse in uso per usi personali o economici ne a Soci ne a gruppi o aziende.