
Anno 2011
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Mostra
giovani under 29 Serata
al Circolo Fotografico Arno all’insegna della gioventù. Quest’anno
i partecipanti sono stati molto più numerosi dell’anno scorso,
dimostrando un bel gruppo dai 2 ai 30 anni, come ci ha presentato il
nostro responsabile del gruppo giovani Simone Bianchini. E qui i
ringraziamenti sono d’obbligo non solo perché ha montato uno
straordinario video con le nostre fotografie che avevano temi diversi,
ma anche perché ci ha aiutato e spronato a partecipare a questa mostra. E
se i ringraziamenti sono d’obbligo, i complimenti sono scontati visto
la qualità delle fotografie. Il gruppo giovani ha dimostrato di tenere
testa ai veterani del circolo, alcuni dimostrando che hanno un futuro
fotografico davanti a loro. E i complimenti vanno soprattutto ai
partecipanti che si sono iscritti al corso fotografico di base solo
quest’anno che hanno dimostrato di aver imparato molto! Non
penso di dover aggiungere altro, se non che spero che il prossimo anno i
partecipanti siano ancora più numerosi! Alice Tinalli |
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Luciano
Bovina È
stato un grande onore per il Circolo Fotografico Arno ospitare un
fotografo come Luciano Bovina che ci ha allietato con i suoi audiovisivi
fino a tardi. Questo
grande artista ha visitato 63 nazioni e collaborato alla realizzazione
di oltre 59 documentari o film, per la televisione italiana ed estera. Nel
1996 vince uno dei più prestigiosi concorsi fotografici, aggiudicandosi
il primo premio: il “Nikon Photo Contest International Grand Prize”. Abbiamo
potuto applaudire l’audiovisivo “Crossing America” che può
riassumere in maniera ottima il suo lavoro: tanti anni per realizzarlo,
più viaggi, tante fotografie da rimettere insieme. Un giusto equilibrio
tra fotografie, musica e anche storia e informazioni. Qui di seguito,
per esempio, riporto un brano tratto da questo lavoro: “…ma
New York non è l’America, è un continente a parte, una città unica
nel paese e anche nel mondo. Chi volesse incontrare l’America e
decifrare il cuore del suo mistero farebbe bene a cominciare da qualche
località più a ovest soggiornandoci un poco per assorbirne a fondo la
vita, il ritmo, l’atmosfera. Può sembrare strana questa affermazione
visto che molti giudicano i paesi principalmente attraverso le grandi
città. Questo atteggiamento può trarre in inganno ovunque, ma
principalmente qui.” Non
meno affascinante era l’audiovisivo “Dancalia, strade del sale”,
dove, come un vero e proprio documentario, spiega dell’affascinante
popolo Afar, un gruppo etnico nomade che da secoli estrae il sale dalla
Piana del Sale ancora oggi, viaggiando in lunghe carovane di cammelli. Una
cosa un po’ diversa sono i sei minuti di “Volare…dove ti porta il
vento”una giornata passata in mongolfiera con la testa fra le nuvole: “…quando voliamo ci lasciamo andare, nella scia del vento, a
continue emozioni che ogni volta ti portano un desiderio irresistibile
di andare in alto e là…volare. Sempre.” Ed
è stato a fine serata che ci ha mostrato uno dei suoi ultimi lavori,
“Bar sport”, il back stage del film che narra di un bar della
provincia bolognese negli anni ’70, dove tra mitiche brioche,
cappuccini e grappini, si narrano le storie di personaggi comici e
surreali. Un lavoro forse più semplice per Luciano Bovina, abituato a
cogliere l’attimo, visto che le scene venivano girate più volte, ma
riuscito, come normale per lui magnificamente.
Alice Tinalli |
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Albano
Sgarbi Si è presentato come un uomo modesto, come un “vecchio” fotografo che ha sofferto il passaggio dall’analogico al digitale: anche se non si rifiuta di fotografare in digitale, non sa usare il computer, strumento indispensabile per la rifinitura e il ritocco delle immagini. Il fatto di dipendere da qualcun’altro per la postproduzione e non essere autosufficiente lo disturba. Ha ammesso di invidiare i fotografi che organizzano una serata portandosi dietro il loro lavoro in una chiavetta usb. Lui, invece, per mostrarci le sue fotografie ha dovuto portare le diapositive. Bisogna ammettere che il digitale è più comodo, ma io lo ringrazio di averci mostrato come era difficile fotografare e soprattutto mostrare le proprie opere prima del digitale. Con le sue immagini ci ha trasportato in tre mondi diversi: lo sport, l’Africa e l’India. Quale fotografo sportivo avvia una collaborazione con il Comitato Olimpico Sammarinese e viene ufficialmente accreditato a quattro olimpiadi e a numerose altre manifestazioni internazionali. Ha esposto una carrellata delle sue più belle fotografie. Anche nella fotografia sportiva cerca di metterci e soprattutto di trasmettere emozioni. Proprio per questo, spesso si perde la concezione del tempo, non si capisce dall’immagine di che manifestazione si tratta, o di quale sportivo. Ma per lui questa non è il fatto più importante. L’elemento principale è interpretare il momento, aiutandosi con luci e ombre. Alcuni soci hanno ammesso di sentirsi come dentro la fotografia, grazie all’inquadrature e alle ombre era come se noi ne facessimo parte, guardando con il nostro occhio. L’Africa è la sua seconda casa, il luogo dove si rifugia quando ha bisogno di rilassarsi e rigenerarsi; ormai l’ha vista una quindicina di volte e sicuramente non smetterà di tornarci. Però c’è una premessa a questo lavoro: Albano non si definisce un fotografo naturalista, sarebbe un’offesa ai veri fotografi naturalisti, come ha affermato lui, che trascorrono giornate nelle capanne, senza fumare, al freddo o al caldo, aspettando la scena giusta. Lui, invece, ama l’Africa, ama la sua natura e i suoi animali e quando è lì si sente a suo agio così fa la cosa che gli viene più naturale: fotografare. E il risultato è fenomenale, sia per quanto riguarda gli animali, ma soprattutto per quanto riguarda gli alberi che sono sempre inquadrati in modo particolare per rendere personale l’immagine. L’India è stata un’esperienza segnata da forti emozioni. Una scoperta di un mondo distante dal nostro fatto di gente che conduce una vita completamente diversa, con contraddizioni religiose, culturali e umane. Tra tutti spiccano le donne che, anche se povere, davano una straordinaria importanza ai colori e ai vestiti. E Albano è stato bravissimo a fermare le luci e le tinte. Le fotografie che ci ha esposto in stampa è “Donne d’India”, portfolio tratto dal suo libro “Sguardo d’Oriente”, il libro ricavato dai suoi viaggi in India e che forse gli ha dato più soddisfazione perché pagato di tasca propria, ma che poi ha fatto un gran successo. Secondo me è quello a cui tiene di più anche per il fatto che l’India gli è entrata nel sangue proprio come l’Africa. Il seguente brano è come lui presenta il suo portfolio “Donne d’India”: Già in occasione del mio primo viaggio in India e Nepal, nel 1997, fui profondamente colpito dal fascino di questo Paese, dalle persone che lo abitano, dai loro usi e costumi. Un viaggio in India è certamente un viaggio alla scoperta dei luoghi ma, soprattutto, è un continuo ed intenso incontro con la gente che numerosa e variopinta, in maggioranza umile e bisognosa, a volte discreta ed a volte invadente, ti circonda ovunque e ti coinvolge tuo malgrado. L’uomo, nella vita e nel mondo, è senza dubbio il soggetto principale ma in India, e per un fotografo, questo è vero più che altrove. Le immagini di questo portfolio sono tratte dal mio libro “Sguardo ad Oriente” e riguardano, momenti di vita quotidiana, usi, costumi, riti e religiosità. Questo libro fotografico, pubblicato nel 2005 da Pazzini Editore, è nato dal desiderio di trasmettere e condividere con altri le emozioni da me provate e di contribuire a far conoscere un poco di più questi luoghi a noi lontani in uno spirito di condivisione e di solidarietà, al servizio di una cultura improntata alla conoscenza ed alla pace nel mondo. Alice Tinalli |
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Concorso
interno dvd È
la prima volta che vivo un concorso interno da dentro: infatti la giuria
era formata da Gianni Martini,
Simone Bianchini e la sottoscritta, Alice Tinalli. Inutile dire che la
giuria è stata impeccabile! A parte gli scherzi, non abbiamo avuto
nessun disaccordo per decidere i vincitori e spero che non abbiamo
commesso errori. Gianni è
stato minuzioso come sempre riuscendo a cogliere ogni particolare.
Simone, invece, non ha parlato molto, ma è stato preciso e accurato.
In quanto a me sta a voi a giudicare. Parlando
dei partecipanti, invece, intanto
complimenti per aver partecipato ad un concorso che non sempre ha molti
concorrenti. E bravi anche per le opere presentate, per le fotografie e
soprattutto per le idee! Ecco
i nomi dei vincitori: 1° classificato Ilario Ledda, 2° classificato
Daniele Poggesi, 3° classificato Guido Bartoli. A
quest’ultimo faccio i doppi complimenti perché nonostante appartenga
alla categoria junior, ha concorso con tutti gli altri e ha ottenuto un
bel risultato. Ci ha portato in un magnifico viaggio in Irlanda con
tantissime cartoline! Per
quanto riguarda Daniele Poggesi bellissima idea e simpaticissima
realizzazione con una musica veramente ad hoc. Ci ha fatto
“partecipare” all’Eroica tra tanti personaggi curiosi e smorfie di
fatica! Ilario
Ledda ha partecipato con un lavoro sulla fotografia d’architettura di
Valencia. Magnifiche fotografie con impeccabili inquadrature, montate su
una musica d’effetto.
Alice Tinalli |
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3
eventi da 30 e lode! La
seconda mostra “mensile” è realizzata da Patrizia Mori. È
solo tre anni che ha iniziato a fotografare, ma non sembra proprio. Va
beh che conosceva già prima il mondo della fotografia grazie a libri e
mostre, ma dalle sue immagini sembra proprio una veterana di questo
mestiere, o meglio hobby. Perché per lei è proprio di questo che si
parla: si vuole divertire e finché si diverte gioca, anche e
soprattutto con la fotografia. Con questa mostra ha fatto divertire pure
noi: “Ulisse e le sue donne”. Donne tutte diverse fra loro, con
ognuna le proprie caratteristiche, sia buone che cattive, ma che servono
comunque alla formazione dell’eroe. Calipso, Circe, le Sirene…non
sono solo ostacoli nel viaggio di Ulisse, ma fanno diventare il suo
navigare un vero e proprio viaggio di formazione. Patrizia ha indagato
proprio sul loro rapporto grazie ad uno spettacolo di danza. E
nonostante che lei stessa abbia ammesso di non avere né
l’attrezzatura né l’esperienza adatta voglio farle i complimenti
sia per la riuscita delle fotografie sia per l’idea. “Il
Circolo Fotografico Arno fu fondato il giorno 7 OTTOBRE 1981 da un
gruppo di giovani amanti della fotografia (Angelillo Dario, Benini
Silvio, Bonechi Enrico, Bottacci Antonio, Cardonati Luciano, Falugi
Sergio, Monchi Silvano, Nardi Giuseppe, Righi Romeo) che incontrandosi e
scontrandosi ad ogni concorso fotografico della zona, decisero di unire
le loro forze e dar vita ad una associazione che aveva per scopo la
divulgazione della fotografia.” Inizia
così la storia del Circolo Fotografico Arno. E venerdì 08 ottobre
2011, proprio per i 30 anni del Circolo è stato proprio il nostro
Presidente Silvano Monchi a presentare le sue fotografie, con una
mostra “Girovagando”. E nome più appropriato per una sua mostra non
poteva esserci: lui che abita a Figline V.no, ma è più il tempo che
passa viaggiando di quello che trascorre a casa! Come
abbiamo visto dalle sue immagini, predilige la fotografia di reportage.
E la cosa più importante da dire è che si dedica al reportage sociale,
cercando di eseguire dei lavori che sono utili non solo alla fotografia,
ma anche alla solidarietà. Ammetto
che non è semplice scrivere di una mostra non omogenea e soprattutto se
è di Silvano. C’è il rischio di dire tante cose già dette e
ripetute da tutti. Quindi parlerò solo di ciò che mi ha colpito più a
me! Nelle
fotografie dei suoi viaggi non vediamo solo palazzi, architetture e città
più visitate dai turisti, ma ogni volta cerca di entrare nella vita del
luogo, scoprendo abitudini e tradizioni. Proprio per questo ha
presentato soprattutto immagini di persone e non sono né scatti rubati
né posati. Infatti Silvano ha la capacità di riuscire a vedere i
sentimenti e
le emozioni delle persone, a fotografarli e, cosa più importante a
trasmetterli. Per fare questo ci vuole tempo e pazienza. Un’altra
sua caratteristica che ribadisce appena ne ha l’occasione è che lui
non usa teleobiettivi: per capire le persone bisogna stare loro vicine!
Lui stesso ammette di fotografare “quasi esclusivamente con obiettivi
corti, cortissimi, perché solo se sei vicino all’azione vivi la
fotografia e ne entri a far parte.” Infine,
come ho già detto anche per Enzo Righeschi, una delle cose più
importanti che ha fatto Silvano è stata mettere le sue esperienze a
disposizione di tutti noi fondando il Circolo Fotografico Arno. E
per questo bisogna ringraziarlo e insieme a lui tutti quelli che sono
l’anima del Circolo, a partire dai fondatori e non solo. Quindi quale
modo migliore per concludere la serata, se non con l’ultimo evento
promesso dal nostro Presidente? Un brindisi di auguri al nostro Circolo!
BUON COMPLEANNO! |
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La
campanella del rientro dalle vacanze anche per il Circolo Ci
eravamo lasciati prima delle vacanze estive con due magnifiche mostre. La
prima “Terra da vivere” di Gianni Berengo Gardin, a Palazzo
Pretorio dal 27 febbraio al 1 maggio. Con i suoi scatti ha
reinterpretato e descritto una Figline Valdarno che unisce tradizione e
modernità, arte, natura, cultura e vita quotidiana. Scatti in
bianco-nero per arrivare dritti alle cose, “perché il colore distrae
sempre: si vedono più i colori che il contenuto delle immagini”.
Trent’anni dopo le fotografie di Figline V.no di Paolo Monti
un’altra icona della fotografia italiana nel mondo torna a farla
vivere non con immagini “cartolina”, ma entrando nella sua anima e
raccontando soprattutto di noi cittadini figlinesi. Uno stupendo
risultato grazie all’aiuto del Sindaco Riccardo Nocentini e al Comune
di Figline V.no che ringraziamo sempre della loro disponibilità, ma
soprattutto amicizia. La
seconda mostra è stata allestita al Circolo Fotografico Arno, mostra di
fine corso di fotografia di base. Bellissima anche questa, chi ha
partecipato è riuscito a dimostrare che in un solo anno di corso ha
imparato moltissimo. I complimenti sono dovuti, anche se glieli avevo già
fatti durante l’anno in occasione dei concorsi interni al Circolo,
categoria junior. Ma una pecca c’è: hanno partecipato
veramente in pochi. Ed è un peccato visto il gran numero degli iscritti
e per come si erano presentati tenacemente ai concorsi, anche quelli
esterni. E
abbiamo riaperto con altrettanta energia. Una
novità di quest’anno infatti sarà una mostra perenne “mensile”
(infatti l’ingresso del Circolo sarà messo a disposizione dei vari
soci che potranno tenere le loro fotografie esposte per un mese; se
siete interessati contattate Francesca!). Questa novità è stata
battezzata da un importante socio del Circolo Fotografico Arno e
partecipante del Circolo di Confusione, non un vero e proprio circolo,
ma un gruppo di amici che si dedica con passione alla fotografia: Gianni
Martini. Nelle sue fotografie vediamo una Figline V.no colorata, non
fatta di persone, ma soprattutto di stupende architetture che si può
vantare di avere. Inquadrature particolari rendevano tutto ancora più
speciale. Insomma, ha usato il suo punto di forza, ovvero la fotografia
di architettura per mostrarci una Figline V.no che non avevamo ancora
visto. Abbiamo
riaperto anche con l’incontro di Enzo Righeschi vice-presidente
dell’Associazione Fotoamatori Francesco Mochi di Montevarchi. Un
fotografo eccezionale che ama soprattutto il reportage, la fotografia di
strada e la fotografia sportiva. E gli riescono davvero bene! Per quanto
riguarda la fotografia sportiva bellissime quelle scattate al motocross
a Miravalle. Invece tra la fotografia di strada di spicco è stato il
lavoro sulla metropolitana di Londra. Un modo particolare di fare
fotografie, molto personalizzato, in cui spesso troviamo un soggetto in
primo piano a fuoco e il resto sfuocato o viceversa. E anche se sono
scatti rubati nulla è lasciato al caso, con un’inquadratura sempre
studiata. Inutile dire che c’è sempre da imparare da un fotografo
come lui. E per questo bisogna ringraziarlo per aver messo il suo
talento a disposizione degli altri impegnandosi nell’Associazione
Fotoamatori Mochi. Alice Tinalli |
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Paolo
Fontani Uno
sguardo al sentimento che puoi mettere scattando una fotografia ed a
quello che si puo’ provare guardando una fotografia grazie a Paolo
Fontana. Definirlo
un “vecchio fotografo” non è una critica, ma un punto di forza. Nato
prima della guerra ha vissuto la sua infanzia in quell’anni terribili.
Ed è proprio in quell’anni che è nato il suo amore per l’India:
mentre giocava all’età di sei anni si trovò circondato da dei
soldati vestiti di nero che venivano a portare la libertà nel nostro
Paese. Non erano né americani, né inglesi, ma per l’appunto indiani. Questo
suo fascino verso l’India lo ha portato a fare numerosi viaggi. Ha
cominciato fotografando quasi come un turista, ma ogni viaggio che
faceva cercava sempre cose e luoghi più unici e meno visitati. Quasi
un viaggio nel viaggio: alla scoperta della vera essenza dell’India,
ma un viaggio anche dentro se stesso. Inutile affermare che le fotografie erano una più bella dell’altra ed inoltre ai giovani che di solito sono abituati solo al digitale fa sempre bene incontrare persone che fotografano come lui.
Alice Tinalli
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Giovanni Gentilcore Un’altra
full immersion nella fotografia naturalistica, soprattutto nel
paesaggio, grazie ad un socio del circolo, Giovanni. Le
sue parole magiche sono: RISPETTO per ciò che fotografi e PAZIENZA
perché non tutti i giorni puoi avere la bravura, ma soprattutto la
fortuna di tornare a casa con almeno uno scatto buono. Giovanni
si è presentato come un uomo semplice e di poche parole, ma non
importava che dicesse molto: per lui parlavano le sue fotografie. La
bravura del fotografo e i posti da favola fotografati davano vita a
paesaggi idilliaci in cui ognuno avrebbe potuto trovarsi. Mi
ha colpito molto anche quando a parlato dei sacrifici che lui fa per
fotografare: lavorando rimane poco tempo per andare in luoghi adatti.
Inoltre non tutti gli scatti vengono stampati per via del costo. Chi di
noi non si può rivedere in queste frasi? Unica critica fatta è stato per il video in cui ha inserito fotografie verticali; personalmente sono stata ben felice di poter ammirare anche quelle!
Alice Tinalli
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Luciano Cardonati Grande serata per il
nostro Cardone che è ritornato al Circolo più in forma di prima! Vorrei subito iniziare
con un appello proprio per lui: Luciano, la prossima volta, per favore,
invita meno gente perché io che sono arrivata, come al mio solito, in
ritardo, non solo non ho trovato posto, ma ero fuori dalla sala, dietro
ad altra gente e non sono riuscita a vedere niente!!! Così ora posso
scrivere poco o nulla! Ovviamente scherzo, tranne per l’ultima parte
che è vera: non sono riuscita a vedere molte fotografie, ma le poche
che ho visto erano stupende e si vedeva benissimo che dietro c’era la
tua mano esperta! Per il resto posso affermare solo una cosa: non sei
solo un grande fotografo, ma anche
e soprattutto un grande amico e tutta la gente che ha partecipato
alla tua serata ne sono la prova!!! Alice Tinalli
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Sonia
Brogi & Mario Rosseti Parlo
quasi da inesperta per quanto riguarda i video montati con le
fotografie. Pultroppo
non ho avuto la fortuna di vederne molti altri, anche di altri autori,
ma devo proprio fare loro i miei complimenti perché mi sono come
sentita dentro le fotografie, dentro quella situazione, quel paese,
davanti a quelle persone. Mi
hanno scosso e emozionato, grazie al giusto equilibrio di fotografie,
musica, parole e soprattutto l’armonia con cui sono state montate. Inoltre
è solo da tre anni che si dedicano a questo settore della fotografia e
penso che in questo poco tempo abbiano raggiunto un livello veramente
alto. Altre parole penso che siano superflue. Solo un grande grazie per
la serata che ci ha veramente trasportato ed emozionato!
Alice Tinalli
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Trentennale Altro appuntamento per
festeggiare i 30 anni del Circolo Fotografico Arno e prima mostra che
aprirà veramente i festeggiamenti di questo anniversario. Infatti venerdì sera
c’è stata la presentazione del libro realizzato con le fotografie che
fanno la mostra. Quarantaquattro fotografi con 177 scatti che ci hanno
fatto sognare con i paesaggi di tutto il mondo, urbano e extra-urbano.
Privilegiata la nostra terra, la Toscana, o meglio il Valdarno, ma non
mancavano fotografie di posti più o meno lontani come Messico,
Portogallo, Francia, Regno Unito… Una mostra che ci ha
unito tutti sotto un unico tema che ognuno, però, ha affrontato in modo
diverso e mai uguale all’altro; anche se i luoghi erano gli stessi,
ognuno metteva la propria sensibilità nello scattare creando così una
varietà di fotografie unica. Ovviamente non sono
mancate le polemiche, o meglio qualcuno ha voluto fare, giustamente
qualche sottolineatura. Per esempio: 44 soci? 44 soci E BASTA??? Questa
volta do ragione al presidente, affermando che mi aspettavo molta più
partecipazione; dopotutto chi è che non ha 4 scatti con tema
paesaggio?! Oltre a questo qualcuno
ha voluto sottolineare che, nonostante fosse specificato che per
paesaggio fosse specificato che si intendeva anche quello urbano, la
maggior parte delle fotografie era sul paesaggio classico. Ma se mi
posso permettere un giudizio, erano tutte stupende, paesaggio urbano o
non. Inoltre sabato sono
andata a vedere la mostra fotografica che sarà aperta dal 14 al 22
maggio a Palazzo Pretorio di Figline Valdarno. Bellissima la mostra e
bellissima anche l'ambientazione. Devo fare veramente i complimenti a
tutti e a tutti quelli che non hanno partecipato consiglio vivamente di
non farsi perdere l'occasione di vedere una così bella mostra. Quindi
accorrete numerosi!!!
Alice Tinalli
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Concorso interno: tema libero-stampe in
bianco nero Attenzione
senior che gli junior, se continueranno così, vi superano presto! Infatti
è stata una tappa veramente interessante quella di venerdì sera in cui
tutti hanno fatto vedere quanto valgono, anche in un tema non proprio
semplice come quello del bianco-nero. Ai
senior devo fare i miei complimenti perché le loro fotografie erano
stupende come al solito, come ci aspettavamo. La
cosa per me inaspettata è stata invece il concorso degli junior perché,
nonostante non sia ancora finito il corso di base, hanno portato degli
scatti veramente competitivi. Poco
da dire sulla giuria formata da Silvano Monchi (primo premio del
concorso senior dello scorso mese con tema libero e stampe a colori),
Simone Bianchini (secondo premio, concorso senior) e Barbara Marilli
(primo premio, concorso junior). Qualche
piccola discussione, ma niente che non si possa ricollegare al gusto
personale di ogni singolo giurato. Sempre
parlando di giuria, la prossima sarà formata da Ilario Ledda (primo
premio, categoria senior), Luciano Cardonati (secondo premio, categoria
senior) e Raffaele Losco (primo premio, categoria junior), a cui
ovviamente facciamo i complimenti. Bravissimi
sono stati anche Antonio Coverini (terzo premio, categoria senior),
Giovanni Natale e Massimo Caprella (rispettivamente secondo e terzo
premio, categoria junior) perché, ricordiamolo, per la giuria non è
stato semplice stilare il podio. E
per concludere, un invito: continuare a partecipare a questi concorsi
interni, senza prendere quello che dice la giuria come una critica, ma
come consiglio e insegnamentio per crescere e continuare a imparare.
Perché, come ci ricorda sempre il nostro Presidente Silvano Monchi: una
vita fotografica solitaria è impossibile, in questo ambito si può
crescere solo con lo scambio e il confronto di idee ed esperienze.
Alice Tinalli
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Donna
fotografo La Giornata
Internazionale della Donna,
comunemente definita festa
della donna,
ricorre l'8 marzo di
ogni anno per ricordare sia le conquiste
sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e
le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo. Come
ogni anno, questa festa, per noi del Circolo è un’occasione per
presentare una mostra fotografica realizzata dalle donne. Forse
sembrerà banale che per la festa delle donne venga organizzata una
mostra realizzata da fotografe, ma non è così: è anche un modo per
ricordare i passi avanti che ha fatto l’emancipazione femminile, anche
in un “piccolo” campo come la fotografia, comunque inventata come
occupazione solo per maschi, come molte altre cose. Le donne spesso
erano davanti all’obiettivo e non dietro. Noi, invece, abbiamo fatto
tutto al femminile: modelle e fotografe; donne sia davanti che dietro la
macchina fotografica. Ma
cominciamo a parlare della mostra: quest’anno il nostro scopo è stato
cercare di realizzare qualcosa di creativo e penso che l’obiettivo sia
stato centrato! E
questo grazie soprattutto alla disponibilità delle nostre
donne-fotografo che hanno partecipato ad aperitivi-riunioni, incontri
per fotografare in sala di posa e hanno sempre risposto ai messaggi su
face book che, dobbiamo ammetterlo, ci ha dato una mano per
l’organizzazione. È
proprio in tutti questi incontri che si è formato un bel gruppo: siamo
riuscite a socializzare ed a conoscerci meglio e penso che questo sia la
cosa più significativa. Quindi un grande grazie alla mostra, al Circolo
e alla responsabile del gruppo femminile, Francesca per questa
opportunità. Come
è usanza regalare un mazzo di mimosa a noi donne, noi speriamo di
avervi regalato anche un piccolo sorriso con questa mostra. Le
fotografe partecipanti: ALESSIA
MELARA
Alice Tinalli
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30x30x30 Trenta
fotografie di trenta fotografi in trent’anni di storia del Circolo
Fotografico Arno: è questa la filosofia della mostra che sarà esposta
dal giorno 11 al giorno 13 febbraio presso la sede del Circolo. La
mostra apre ufficialmente i festeggiamenti del trentennale del nostro
Circolo, fondato nel 1981. Hanno
partecipato trenta fotografi che fanno parte del Circolo, ma soprattutto
che vivono la vita del Circolo, partecipando alle varie iniziative, ai
workshop, ai concorsi, alle serate…e quindi nessuna differenza tra
vecchi soci e principianti. Dei i trenta autori invitati alla mostra,
infatti, fanno parte sia alcuni fondatori sia alcuni nuovi iscritti
all’ultimo corso di fotografia, in mezzo tutti gli altri: chi una
new-entry ormai non lo è più perché ha frequentato il corso di
fotografia di base due o tre anni fa; chi non è tra i fondatori perché
arrivato qualche anno più tardi, ma comunque ha fatto la storia del
Circolo. E come dimenticare il “Circolo di Confusione” che, quando
eravamo delle matricole appena iscritte al corso di fotografia,
ammiravamo sia per la genialità del nome, ma soprattutto per la
bravura. O almeno quando ho fatto il corso io era così. Ed
ecco i nomi dei magnifici trenta, rigorosamente in ordine alfabetico:
Fabio Baldini, Lorenzo Bargagli, Emanuele Bernocchi, Giovanni Bianchi,
Simone Bianchini, Francesca Bigazzi, Mauro Capanni, Luciano Cardonati,
Chiara Cecchini, Antonio Coverini, Filippo Falugi, Sergio Falugi, Jhonny
Ghinassi, Valerio Iossa, Gianni Martini, Elio Masselli, Dominick Monini,
Stefano Montigiani, Edo Mugnai, Daniele Nocentini, Alessandro Pagliazzi,
Sofia Palacios, Daniele Poggesi, Sandro Renzi, Claudia Sarri, Franco
Sarri, Alice Tinalli, Fabio Tulli, Luciano Vivoli, Brunetto Zatini. Li
ho definiti magnifici perché è una mostra che farebbe invidia a molti:
nonostante i temi diversi e i diversi modi di far fotografia ne è
uscita un’esposizione sublime e un ancora più sublime catalogo. E
non vi preoccupate se non potete partecipare: dal 15 al 30 di giugno
2011 la mostra sarà esposta nella Sala delle Esposizioni del Palazzo
Pretorio di Figline Valdarno. Quindi non avete più scuse per perdervela!
Alice Tinalli
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3Viaggio in Sardegna con Franco Sarri. Franco Sarri. Socio da quindici anni del Circolo Fotografico Arno. La prima volta che espone una mostra fotografica interamente sua al Circolo. Ed è un peccato che sia solo la prima, perché ha molto da insegnare. Una serata che è iniziata tra il ridere e lo scherzo: Franco è il Responsabile del Tesseramento, ma a lui chi è che ritira i soldi per la tessera? E soprattutto con la scusa di dover aprire e chiudere il Circolo ha seguito gratuitamente i corsi di fotografia, ma soprattutto svariati corsi su Photoshop. E si vedono i risultati: fotografie corrette benissimo in post-produzione, in alcuni casi con grande creatività. Ci ha trasportato nel magico mondo dei carnevali sardi, con le loro maschere: quindi non solo un viaggio nella fotografia, ma anche nelle usanze di questa splendida terra. Inevitabile affermare che ci ha fatto venire voglia di partecipare alla gita organizzata dal Circolo in occasione del carnevale in Sardegna! Ad alcuni ne è venuta voglia soprattutto guardando il video: passavano sotto i nostri occhi fotografie di buffet con strane e gigantesche bottiglie di vino che hanno messo l’acquolina in bocca a molti! Comunque complimenti per le fotografie: davano l’impressione di essere lì, nel momento dello scatto! Soprattutto non deve essere stato semplice riuscire a fotografare in quelle particolari condizioni, dovendo farsi spazio tra altri fotografi, turisti, ma in particolar modo cavalli! Spero di poter rivedere presto una sua mostra fotografica perché come ho già detto, ha molto da insegnare.
Alice Tinalli
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